Itinerari Fazziniani

Discendo da generazioni di artigiani.
A dieci anni aiutavo già mio padre nell’intaglio dei mobili e cominciavo a disegnare e a modellare pupazzi.
Con queste parole il celebre scultore Pericle Fazzini ricorda la sua infanzia trascorsa a Grottammare, dove era nato il 4 maggio del 1913.
A sedici anni si trasferisce a Roma: inizierà così la fortunata vicenda dell’artista, contraddistinta da una prolifica attività espositiva, attraverso i più importanti musei del mondo. Negli anni della maturità, prima di spegnersi nel 1987, lo scultore tornerà spesso a Grottammare, il luogo delle proprie radici, lo spazio di una profonda felicità di vivere, libera e a contatto con la natura.
Il percorso fazziniano consente di avvicinarsi all’intensa carriera dell’artista, attraverso alcune tappe significative, come le sculture Ragazzo con i gabbiani, Metamorfosi, Ritratto di Mario Rivosecchi, la Via Crucis (all’interno della chiesa di Sant’Agostino) collocate lungo un itinerario ideale che si snoda tra la spiaggia ed il vecchio incasato.
E’ possibile, inoltre, ammirare una raccolta di opere di Fazzini presso le sale espositive del Torrione della Battaglia (baluardo difensivo dell’antica cinta muraria di Grottammare, risalente al XVI secolo), tra le quali ricordiamo il bozzetto in bronzo per la Resurrezione, lo splendido testamento artistico dello scultore che illumina la Sala Nervi in Vaticano.
Nelle sale espositive del Torrione della Battaglia sono collocati bozzetti in bronzo, disegni, litografie, taccuini ed altri preziosi oggetti donati da Pericle Fazzini alla modella Lisa Schneider: una collezione di 250 opere, acquistate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che documentano il complesso laboratorio e l’articolata ispirazione dello «scultore del vento».